*PERCHÉ LA COCA VIENE TAGLIATA?*

Il taglio viene sicuramente utilizzato per diluire la sostanza e quindi aumentare il profitto. Se fosse solo questo il motivo, però, le analisi rileverebbero molte più polveri economiche (es. talco, amido o zuccheri) rispetto agli adulteranti ritrovati solitamente.

Le sostanze, infatti, vengono scelte soprattutto per la loro capacità di imitare l’effetto anestetico locale e di amplificare gli effetti della coca.

*QUALI SOSTANZE VENGONO UTILIZZATE?*

Le informazioni le ritroviamo grazie a diversi studi che hanno pubblicato i dati delle analisi di centinaia di campioni in diverse parti del mondo. Vi riporto qui alcuni esempi.

In Austria, grazie al servizio gratuito ed anonimo “chekIt!”, i consumatori possono testare la sostanza acquistata. Dal 2012 al 2015 sono stati analizzati 524 campioni venduti come cocaina. Studi simili sono stati effettuati anche in Lussemburgo nel 2011 e in Svizzera nel 2015.

I campioni contenevano una media di circa 50% di cocaina (Austria: 49.7%; Svizzera: 30 – 40%; Lussemburgo: 43 – 54%); alcuni non contenevano affatto cocaina (Austria e Lussemburgo: 5%; Svizzera: 10%), mentre il 10% (in Austria) conteneva la sostanza pura.

*A COSA SERVONO QUESTE SOSTANZE?*

Anestetici locali (lidocaina, procaina, tetracaina) sono utilizzati per superare il “test della lingua”. La cocaina è un anestetico locale e, quando passato sulla lingua e le gengive provoca una sensazione di intorpidimento. Questo è un gesto classico che i consumatori effettuano per testare la qualità della merce acquistata o almeno illudersi di riuscirci. Utilizzare farmaci che provocano un effetto simile permette di tagliare la sostanza senza perdere la fiducia del cliente.

Molecole eccitanti, come le anfetamine o i catinoni sintetici, vengono utilizzate per potenziare e prolungare l’effetto della coca. In realtà l’effetto dei “releaser” (amfetamine) è inibito da quello dei “blocker” (cocaina) ma, avendo tempistiche molto diverse, le azioni si combinano: le amfetamine hanno un’emivita molto più lunga e, quando l’effetto della cocaina scende, entrano in gioco prolungando ed amplificando le sensazioni ricercate dal consumatore.

Anche la caffeina sembra amplificare l’effetto della cocaina tramite meccanismi diversi.

Gli analgesici (acido acetilsalicilico, paracetamolo, fenacetina), invece, vengono utilizzati perché simili per colore, sapore amaro e caratteristiche chimiche (es. punto di fusione).

A volte si riscontrano sostanze particolari, probabilmente solo perché a disposizione di chi ha effettuato il taglio. L’idrossizina, ad esempio (riscontrata nell’1% dei campioni austriaci) è un farmaco anti-allergico, con un effetto sedativo, ipnotico e ansiolitico, che difficilmente potrebbe amplificare l’effetto della cocaina.

Il LEVAMISOLE, la sostanza più riscontrata in assoluto, resta ancora un po’ misteriosa. È un farmaco utilizzato in medicina umana e veterinaria come antielmintico (antiparassitario) ed immunomodulatore. La molecola agisce anche sui trasportatori delle monoamine, ma solo a dosi molto più alte della coca che non giustificherebbero il suo ampio utilizzo.

Questo farmaco, però, viene metabolizzato in aminorex, un composto simil-amfetaminico che prolunga ed amplifica in maniera molto efficace l’effetto della coca.

*DOVE AVVIENE IL TAGLIO?*

RIASSUNTO:

Enjoy!

BIBLIOGRAFIA

  • Broseus et al. The Cutting of Cocaine and Heroine: A critical review. Forensic Science International, 2016; 262: 73-83. Doi: 10.1016/j.forsciint.2016.02.033.
  • Kudlacek et al. Cocaine adulteration. J Chem Neuroanat, 2017; 83-84: 75-81. Doi 10.1016/j.jchemneu.2017.06.001.

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