COS’È?
Condizione clinica provocata da un’iperattivazione dei recettori della serotonina (5-HT), in particolare 5-HT1A e 5-HT2A, dovuta ad un aumento di 5-HT nello spazio sinaptico o all’attivazione diretta dei recettori.
La sindrome coinvolge anche altri recettori, tra cui NMDA (glutamato) e GABA-A.
QUALI MECCANISMI POSSONO INDURLA?
Le sostanze responsabili possono agire attraverso meccanismi diversi:
- L’inibizione del trasportatore vescicolare VMAT impedisce l’ingresso di 5-HT nelle vesciole provocando un aumento dei livelli citoplasmatici.
- Gli enzimi MAO (monoammino ossidasi) sono deputati all’ossidazione della 5-HT e, la loro inibizione, provoca una ridotta inattivazione della serotonina e quindi ad un aumento dei livelli citoplasmatici.
- L’autorecettore 5-HT si trova sulla membrana del neurone pre-sinaptico e, quando attivato, inibisce il rilascio di ulteriore serotonina. Alcune sostanze bloccano questa azione.
- Il trasportatore di membrana SERT è deputato alla ricaptazione della 5-HT per controllarne i livelli nello spazio sinaptico. Alcune sostanze bloccano questo processo e possono invertire la direzione del trasporto.
- Attivazione diretta dei recettori (agonista).

QUALI MOLECOLE POSSONO PROVOCARLA?
Le molecole che possono potenzialmente provocare la sindrome serotoninergica possono essere classificate in base alla loro azione.
- Aumento sintesi serotonina: L-triptofano
- Aumento rilascio serotonina: amfetamine, phentermine, MDMA, antidepressivi, oppiacei (ossicodone, tramadolo, fentanyl), destrometorfano.
- Inibizione della ricaptazione della serotonina: amfetamine, MDMA, cocaina, antidepressivi, SNRI, SSRI, TCA, oppiacei (meperidina, metadone, tramadolo), destrometorfano.
- Inibizione del metabolismo della serotonina: ansiolitici, MAO inibitori.
- Inibitori del citocromo P450 ossidasi microsomiale: SSRI, destrometorfano, oppiacei (ossicodone, risperidone, tramadolo, metadone), antidepressivi.
- Attivatori dei recettori della serotonina: LSD, ansiolitici, antidepressivi, oppiacei (fentanyl, meperidina), litio.
CON QUALI SINTOMI SI MANIFESTA E QUALI CONSEGUENZE PUÒ CAUSARE?
La sindrome si manifesta con un ampio spettro di sintomi più o meno rilevanti (vedi figura) e, anche se diagnosticata in tempo, può rapidamente portare a condizioni cliniche gravi, fino a rigidità muscolare, ipertermia e morte.
COME POSSIAMO INTERVENIRE IN CASO DI CRISI SEROTONINERGICA?
- Sindrome lieve/media: non c’è bisogno di intervenire direttamente sui meccanismi ma solitamente basta sospendere la somministrazione della sostanza responsabile e alleviare i sintomi mentre.
- Sindrome grave: è richiesto un intervento medico aggressivo che include raffreddamento fisico, blocco neuromuscolare e uso di bloccanti dei recettori 5-HT1A e 2A (ciproeptadina e clorpromazina).
…stay safe!
Dr. SeroTonino (aka Duckbill)

BIBLIOGRAFIA:
- Boyer and Shannon. The Serotonin Syndrome. N Engl J Med. 2005. 352: 1112-20. Doi: 10.1056/NEJMra041867.
- Francescangeli et al. The Serotonin Syndrome: From Molecular Mechanisms to Clinical Practice. 2019. 20: 2288. Doi: 10.3390/ijms20092288.





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