Era l’estate del 2019 quando decisi di iniziare a pubblicare sui miei canali social, che fino ad allora utilizzavo quasi esclusivamente come archivio di cose artistiche indefinite, articoli molto approfonditi ed accurati sulle sostanze psicotrope e tutto il mondo scientifico che le circonda.
Un breve passo indietro: io sono laureato in biotecnologie, con un dottorato in biologia molecolare e cellulare, e dal 2011 lavoro come ricercatore universitario occupandomi principalmente di medicina traslazionale e neurobiologia.
In quel periodo iniziavo ad interessarmi alle sostanze psicotrope ed a come, tramite i loro effetti, riusciamo a comprendere il funzionamento del nostro sistema nervoso. Tuttavia, notai fin da subito come, al di fuori delle riviste scientifiche ufficiali (peer reviewed), fosse difficile per chiunque non fosse del settore trovare informazioni accurate e, soprattutto, vere. Mi trovavo a leggere fiumi di str***ate proibizioniste basate solo su leggende metropolitane e, dall’altro lato, invece, vedevo come quella politica del terrore non facesse minimamente ridurre i consumi. Anzi… la mancanza di corretta informazione (o la mancanza totale di informazioni facilmente reperibili) era chiaramente una delle cause principali dei “danni” causati dall’uso di sostanze.
Fortunatamente già da qualche anno le pratiche di riduzione del rischio (allora chiamata riduzione del danno) si erano diffuse anche in Italia, con alcune regioni (es. Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna) fiorivano associazioni, sia regionali/comunali che private, che promuovevano una politica di utilizzo consapevole contrastando il dannoso e fallimentare proibizionismo. Ma non voglio dilungarmi su questi temi… ne parleremo in articoli specifici. È bene notare, però, che per quanto queste associazioni facciano del loro meglio con i pochi fondi disponibili, sono spesso supportate da volontari e sono più improntate all’azione. In parole povere: le vedete con i loro banchetti per informare ed aiutare nei luoghi di utilizzo, sul campo, in contesti legali ed illegali, dando supporto, analizzando sostanze, discutendo con chi vuole utilizzare o sta utilizzando. Un compito complicatissimo, una scelta coraggiosa e indispensabile per il benessere di tutti/e.
Quello che mancava, però, quello che facevo fatica a trovare anche sui siti web in altre lingue, erano gli approfondimenti, la scienza alla base dei consigli forniti ad utilizzatori ed utilizzatrici, le discussioni su quanto si sapeva prima e le recentissime scoperte, i “perché” spiegati in maniera accurata ma leggera e fruibile anche senza solide basi scientifiche.
Così ho deciso: lo farò io. Ho provato ad unire le mie capacità da grafico/illustratore con quelle dello scienziato e del comunicatore… per dare il via ad un’avventura che, anche con fatica, provo a portare avanti (in)costantemente. Grazie al vostro supporto, ai vostri commenti, messaggi, le vostre richieste, grazie ad amici ed amiche che nel tempo si sono affiancati/e con progetti paralleli, e grazie a chi continua a sporcarsi le mani sul campo, ma sa quando solo muovendoci su tutti i fronti dell’informazione possiamo essere efficaci.
Così, oggi, nell’estate 2024, dopo 5 anni oltre 40 articoli, video, partecipazioni ad eventi/conferenze, ore ed ore di studio e confronto, approdo fuori dai social su questo sito abbozzato. Perché? Semplice… mi hanno chiesto recentemente “ma un’amica che non è sui social vorrebbe leggere i tuoi contenuti, dove può trovarli?”. Visto come è facile mettere in difficoltà un neuroscienziato?!
Enjoy!
Dr. SeroTonino (aka Duckbill)






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